Psicosintesi

Ogni uomo è attore di se stesso.

“Ogni uomo è attore di se stesso”    Jean Paul Satre.

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” Molte persone sono solite prendere la vita, le situazioni, le persone, con eccessiva serietà; esse tendono a prendere tutto in tragico. Per liberarsi dovrebbero coltivare un atteggiamento più sciolto, più sereno, più impersonale. Si tratta di apprendere a vedere dall’alto la commedia umana, senza troppo parteciparvi emotivamente; di considerare la vita del mondo come una rappresentazione teatrale in cui ognuno recita la propria parte. Questa va recitata nel migliore dei modi, ma senza identificarsi del tutto col personaggio che si impersona.” Roberto Assagioli“.

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Sicuramente tutti voi si sono ripetuti più volte di non prendersela quando va male, di vivere in modo più leggero, di non investire troppo nelle persone e nelle situazioni, e tanti altri buoni propositi di facile comprensione ma di difficilissima messa in atto.  Assagioli  dice proprio questo: impariamo a vivere senza troppo identificarci nelle cose che ci circondano, cercando di guardarci sempre come fossimo un osservatore di noi. Come se la vita fosse semplicemente una rappresentazione teatrale e noi che giochiamo a fare gli attori. Ci esorta ad imparare a guardarci dall’alto come se utilizzando quel punto di vista tutto fosse ridimensionabile, soprattutto la sofferenza, tutto fosse di facile comprensione perché più distante e quindi meno coinvolgente emotivamente.

In Psicosintesi sono molte le tecniche immaginative utilizzate per dialogare con l’inconscio. Partendo dal concetto di ANIMO MOLTEPLICE, di sub-personalità e di Io, la visualizzazione del TEATRO rappresenta una tra le tecniche più utili per rappresentare la complessità della nostra struttura di personalità.

La visualizzazione del Teatro

images-51…..e adesso chiudete gli occhi…..e lasciate che la respirazione sia spontanea. Lasciate che ad ogni inspirazione e ad ogni espirazione il corpo e la vostra mente si rilassino, creando uno spazio di ascolto profondo……

“Immaginate di essere seduti su di una poltrona nella platea di un vecchio teatro. Il sipario è ancora chiuso ma già si sentono i passi degli attori dietro le quinte che si stanno preparando ad entrare in scena. Il teatro odora di vecchio…ed ogni volta che entra qualcuno per mettersi seduto si possono distinguere i passi di chi come voi si è seduto. Ad un certo punto le luci si abbassano e il grande sipario color porpora si apre lentamente lasciando intravedere la scenografia che fa da cornice a quella rappresentazione. Un grande silenzio avvolge la sala e anche la vostra attenzione è catturata da quello che è l’ingresso del primo personaggio che si presenta sul palcoscenico. Osservatelo con attenzione, cercate di capire chi rappresenta; date attenzione ai suoi abiti di scena, alla sua fisionomia, alla sua posizione sul palco…l’attore fa tre passi avanti, si presenta al pubblico e parla di sé, si presenta. Racconta la sua storia e il ruolo che ha in questo rappresentazione, poi s’inchina, saluta, si colloca sulla parte sinistra del palcoscenico. Di lì a poco si fa avanti un secondo personaggio; anche lui è vestito in un modo particolare, osservatelo con attenzione: qual è la sua postura, in cosa si differenzia dal precedente, qual è la posizione che occupa sul palco. Anche questi fa tre passi avanti e si presenta; racconta brevemente la sua storia e il suo ruolo in questa rappresentazione…fa un inchino, saluta e si posiziona vicino al primo attore. Adesso entra in scena un terzo personaggio; avanza verso il pubblico raccontando di sé. Osservate i suoi modi, i suoi costumi, la sua fisionomia. Anche questo saluta e va vicino agli altri due.

I tre attori iniziano a muoversi liberamente sul palcoscenico…… e danno al pubblico la possibilità di fare delle domande per conoscerli meglio così anche voi ne scegliete uno tra loro, vi alzate in piedi e iniziate un dialogo diretto con lui…………Sentite imbarazzo nel parlare in piedi di fronte a tutta quella gente ma siete curiosi, attenti a quella che è la storia di quei tre personaggi che hanno colpito molto la vostra attenzione.

Poi gli attori si fermano, fanno un grande inchino  e salutano, svanendo lentamente dietro a quel grande sipario che piano piano e rumorosamente si chiude, lasciando dietro di sé quei personaggi e le loro storie. Voi siete ancora li seduti, attenti, presenti a voi stessi e a tutto quello che vi circonda. Lentamente le luci si accendono, le persone iniziano ad alzarsi ed escono dalla sala che si svuota. ….. Ma voi siete ancora li, che state riflettendo su quello che avete visto. Vi alzate dopo poco un po’ a fatica,  emozionati da quello che avete visto. Così anche voi siete pronti per uscire….. Adesso siete fuori dal teatro; date ancora uno sguardo veloce voltandovi…… e poi andate via. Lasciate che l’immagine di voi che camminate sfumi lentamente. Aiutatevi con la respirazione: ad ogni espirazione l’immagine del teatro sfuma e la vostra attenzione torna lentamente al momento presente. Quando vi sentite pronti fate tre grandi inspirazioni e tre espirazioni profonde e solo quando vi sentite pronti….. aprite gli occhi.”

Attraverso questo semplice esercizio di visualizzazione guidata si entra in contatto con tre delle nostre sub-personalità che in quel momento vogliono farsi conoscere direttamente a noi. Riuscendo a dialogare con i tre personaggi acquisiremo informazioni importanti e una conoscenza più approfondita di queste parti che solitamente si manifestano inconsapevolmente e senza essere state chiamate.

Naturalmente ci sono altre varianti di questo esercizio che possono essere fatte anche successivamente ad una prima visualizzazione; sarebbe consigliato esercitarsi almeno per le prime volte sotto la supervisione di un terapeuta.

Dott.ssa Gaia Spagnoli psicologo-psicoterapeuta psicosintetico. Per info corsi e terapia, anche su Skype, contattarla al numero 347/7620657.

 

Autore

Gaia Spagnoli

Gaia Spagnoli

Psicologa e psicoterapeuta. Si occupa del disagio psicologico negli adulti e negli adolescenti. Svolge psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo.

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