Psicologia

La sindrome dell’ingenuo

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La Sindrome dell’ingenuo è un malfunzionamento dell’intelligenza emotiva non semplice da correggere. Si basa sull’antica minaccia “credi e sarai salvato altrimenti verrai dannato..”, un trucchetto usato ancora oggi da sacerdoti di varie religioni a loro esclusivo vantaggio.

Distorsione cognitiva

Anche oggi questa distorsione cognitiva viene utilizzata con grande profitto. Gianluca Magi: “il soggetto affetto da Sindrome dell’ingenuo cercherà e troverà una setta a cui affiliarsi, un maestro ai cui piedi sedere e prendere per oro colato tutto quello che dice”.

La tradizione cristiana

La Sindrome dell’ingenuo è un vizio mentale assai diffuso in Occidente, dove la tradizione cristiana pone l’accento sul buon pastore e sull’atteggiamento da gregge del credente chiamato a credere senza fare domande. Chi è soggetto alla Sindrome dell’ingenuo soffre di eccessiva dipendenza emotiva. In lui sono più attive le subpersonalità del bambino che non quelle di adulto e questo stato è particolarmente adatto ai fini della allucinazione di questo ruolo su un sacerdote (chiamato appunto “padre”) o sul più importante tra i sacerdoti (il Papa-papà).

Il ruolo del padre

La Sindrome dell’ingenuo è uno dei più frequenti e preferiti vicoli ciechi sulla via della conoscenza. Essa nasce dal bisogno di certezze, di consolazione e di guida che il soggetto sperimenta nei termini di mancanza del ruolo del padre nella sua vita. Il padre secondo Lacan è colui che facilita l’incontro con la società attraverso la relazione tra il piacere e la legge: in mancanza di questo ruolo il soggetto non ancora adulto si sente insicuro, poco stabile.

Libertà e schiavitù

Alcuni esseri umani preferiscono vivere da schiavi: vogliono che gli si dica cosa devono fare, come vestirsi, cosa devono pensare e credere. Se hanno sete vogliono che gli si dica cosa bere. Vogliono che qualcuno dica loro come e quando fare l’amore, se farlo con o senza il preservativo, ecc. Quando troveranno qualcuno adatto a rivestire il ruolo adatto si appenderanno al collo il cartello che proclama la loro fede e difenderanno con appassionata intensità queste credenze fino a scannare chi osa mettere in dubbio le verità delle affermazioni esposte in bella vista!

Il ruolo del Maestro

Gianluca Magi: “un solido e sincero insegnante non ha alcun interesse ad avere studenti ingenui, scoraggerà qualsiasi manifestazione di questa dipendenza (…) non credete a nulla di quello che dico, verificate tutto, siate né creduli né increduli; verificate personalmente tutto! (…) con esortazioni di questo tipo tenterà di coltivare negli allievi sentimenti di incrollabile fiducia in loro stessi”.

Il vero Maestro è infatti colui che conduce l’individuo al suo vero Sé riducendo la sua credulità e suggestionabilità.

Chi cerca trova..

Il soggetto affetto da Sindrome dell’ingenuo cercherà con tutto se stesso qualcuno che gli dica come vivere. Se un soggetto si trova in questo stato non è detto che sia capace di valutare adeguatamente un buon maestro: anche se lo trova preferirà affidarsi ad altro insegnante più disponibile ad incarnare la subpersonalità del guru.

Dott. Alessandro Gambugiati

psicologo psicoterapeuta docente scrittore

Firenze, via delle Torri 34/c

Prato, viale della Repubblica 153

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Autore

Alessandro Gambugiati

Alessandro Gambugiati

Alessandro Gambugiati lavora come psicologo psicoterapeuta specialista in Psicosintesi Terapeutica. Si occupa di disagio psicologico, a partire dai casi di più grave compromissione del funzionamento affettivo e cognitivo. Svolge anche il ruolo di docente.

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