Benessere

QUANTO MANCA ALLA FELICITA’?

Indicazioni per la Felicita’

 

Sarebbe bello se potessimo ogni tanto trovarci di fronte ad un grande incrocio e, insicuri della direzione da prendere, potessimo semplicemente chiedere informazioni per raggiungere la Felicità.

Diciamo che di incroci la vita ne offre tanti!images-29

Gli ostacoli, le insicurezze, le indecisioni di fronte ai tanti garbugli emotivi e pratici della vita non mancano mai eppure non esistono libretti di istruzione per l’uso.

Perché non hanno inventato un manuale pratico per la gestione della Rabbia, della Solitudine, dell’Amore, della Paura e neanche , figuriamoci, della Felicità?

Perché ci troviamo continuamente a combattere contro noi stessi, all’interno di una moltitudine di stati emotivi contrastanti eppure tutti nostri?

Perché nessuno ci ha insegnato da piccoli oltre che a camminare e a parlare anche a scoprire come raggiungere la nostra Felicità?

Se volessimo dare un’unica risposta a questi interrogativi basterebbe dire che forse nessuno delle persone che ci ha cresciuto, che ci ha insegnato, che ci ha amato e accompagnato in un pezzetto di vita….lo sa.

Come avrebbero potuto i nostri genitori, i nostri maestri e insegnanti, i nostri amici e compagni aiutarci a dare le indicazioni per raggiungere la nostra Felicità, se nessuno a loro le ha date e se loro stessi sono ancora di fronte a quel famoso incrocio dove tutti si confondono?

Guida pratica per la Felicità

Esiste una guida pratica per raggiungere la Felicita!

Ognuno di noi ha la possibilità di sperimentare su se stesso i passi necessari per iniziare a sentirsi Felici davvero, senza più incroci e insicurezze o attese troppo lunghe.

Come?

Dove si può andare a comprare?

Bè, diciamo che non si può comprare ne ordinare su Amazon!

Per guida pratica si intende il compimento di piccole e grandi esperienze di Felicità nel corso della nostra vita, piccole e grandi sperimentazioni di noi stessi in mezzo a mille contesti e relazioni nuove.

Ogni volta che proviamo attrazione per qualcosa che non abbiamo mai sperimentato prima, che non conosciamo, che magari ci fa anche paura, allora siamo di fronte a potenziali ottimi di sperimentazione .

Questi potenziali rappresentano vie alla Felicità; provate a cercarla, fate più esperienze possibili e accumulate esperienze di soddisfazione e gioia nelle quali ci sentiamo noi stessi!

Spesso la vita si appiattisce perché tendiamo a seguire incondizionatamente percorsi già battuti. Ci ostiniamo a camminare su strade conosciute magari dai nostri genitori, proseguendo una carriera professionale iniziata da generazioni, oppure scegliendo di seguire la voce degli altri che credono di sapere quello che è meglio per noi o peggio ancora quelle che sembrano essere le nostre attitudini.

“Fattelo dire da me…. che ti conosco bene”….. oppure “io sono tua madre, non potrei mai dirti una cosa se non per il tuo bene….” oppure peggio ancora il …“te lo avevo detto!”.

Quante volte ognuno di noi ha sentito queste parole! Quante volte il peso stesso di queste parole e la speranza che fossero vere ci ha condizionato la vita , le nostre scelte, il nostro futuro?

Partiamo dalla considerazione che ognuno di noi si conosce molto poco . Figuriamoci quindi quanto meno ci conoscono gli altri!

Per questo dobbiamo imparare a guardarci dall’esterno e a scoprire quali sono i nostri potenziali evolutivi, i nostri talenti, le nostre attitudini senza ascoltare l’eco di quelle voci .

Dobbiamo provare a osare nella vita!

A credere in noi stessi !

A non arrendersi di fronte a piccoli ostacoli e insuccessi perché solo continuando a provare, a fare esperienze e ad andare avanti possiamo scoprire quello che davvero ci rende felici.

Piccoli passi verso la Felicità.

1)CERCA LA TUA FELICITA’ E NON QUELLA DEGLI ALTRI! Semplificando…… se sei nato in una famiglia di calciatori ma non ti piacciono i palloni….. compra una racchetta da tennis!

Spesso è più facile ascoltare la voce degli altri rispetto alla nostra. Non prendersi tante responsabilità ed affidarsi a quella che è l’esperienza dei nostri genitori  o di persone a noi vicine può rappresentare una sicurezza di fronte agli incroci della vita ma  non diamo per scontato che un buonGioco, piccoli passi verso la Felicità lavoro sia sinonimo di una buona vita o che un buon consiglio dato con amore sia giusto per noi.

2)SOLO TU PUOI SAPERE QUELLO CHE TI RENDE FELICE: CERCA, SPERIMENTA, DIVERTITI!

La vita è una scuola! Dobbiamo imparare a conoscerci , a sperimentarci, a vedere come reagiamo nelle relazioni. La vita ci offre infinite esperienze di sperimentazione; se  riusciamo ad adottare uno stato d’animo di leggerezza,  stupore e curiosità di fronte a tutto allora per tutto ne sarà valsa la pena.  Proviamo più sport possibili, troviamo più amici possibili, crediamo in noi stessi anche quando non raggiungiamo grandi obiettivi. E soprattutto iniziamo a capire che se qualcosa ci diverte, là dentro c’è del buono per noi!

3)LA FELICITA’ DURA UN ATTIMO

Noi siamo il nostro momento presente. La Felicità possiamo davvero sperimentarla solo nel nostro presente. Volgiamo la nostra attenzione a quello che adesso ci rende felici anche solo per cinque minuti, anche solo per il tempo che serve a bere un buon caffè con un caro amico. Che sia un bel film al cinema, che sia una corsa sul mare, che sia un tramonto mozzafiato o un bacio semplicemente rubato, quell’attimo di pura Felicità andrà a nutrire la nostra mente, il nostro corpo e la nostra anima. E attimo dopo attimo, granello dopo granello si formerà un grande spazio di Felicità, una grande montagna su cui salire e guardare il mondo.

4)SE TI CONOSCI E’ PIU’ FACILE ESSERE FELICE!

Anche la Psicosintesi invita alla conoscenza di noi stessi. Il motto psicosintetico CONOSCI-POSSIEDI-TRASFORMA sintetizza l’importanza di intraprendere percorsi di conoscenza di noi stessi che portano a diventare persone consapevoli (Possiedi) e capaci di operare trasformazioni, cambiamenti e sviluppare i propri potenziali (TRASFORMA).

Attraverso un percorso di psicosintesi personale è possibile scoprire le nostre potenzialità, i nostri talenti,  capire veramente da dove siamo partiti e dove possiamo arrivare. L’osservazione di noi ci permette di riconoscere le nostre maschere, di divenirne più consapevoli e di utilizzarle in un modo più equilibrato, finalizzato al nostro benessere. Conoscerci ci permette di essere più sicuri di noi, più motivati a tentare nuove sperimentazioni per raggiungere piccoli attimi di Felicità.

5)LA FELICITA’ NON HA UNA ETA’.

Possiamo essere felici in qualsiasi momento della vita. La Felicità non è uno stato d’animo che si può provare solo da bambini o da adolescenti. Essere felici non sempre è sinonimo di spensieratezza ma anzi di maturità.  Per questo anche da adulti e da anziani la Felicità può essere ricercata, trovata, vissuta. Possiamo scoprire nuove parti di noi che ci portano a sperimentare attimi di Felicità anche ad 80 anni. Basta non fermare la curiosità, basta aver voglia di sperimentare, basta continuare a stupirsi, anche di essere ancora Felici!

6)”SCUSI…….MA QUANTO MANCA ALLA FELICITA’?”

E infine imparare a chiedersi: Ma io sono felice?

Sembra una domanda semplice, di facile risposta. Ma non è affatto così.

Sarebbe bello che a scuola ci insegnassero ad essere felici o almeno ci dessero la possibilità di porre questa domanda a chi ci sta insegnando  la storia o l’italiano. Perché non aggiungere alle materie di studio classiche anche la scienza della Felicita’?

Basterebbe una alzata di mano a quel punto per avere una bella spiegazione di dove si trova e come si può raggiungere……

E’ molto importante chiedersi se siamo felici. Interrogarci sulle cose o le situazioni o anche le persone che ci fanno provare Felicità. Chiedercelo ci permette di porre attenzione alla Felicità, di non dare per scontato che ci sia e anche che non ci sia.

E’ una buona abitudine di vita porsi questa domanda ogni tanto e cercare di trovare almeno 5 motivi, anche piccolissimi , che ci fanno provare Felicità. In questo modo saremo sempre attenti a ricercarla e a valorizzare quei piccoli o grandi granelli che diventeranno come le bricioline di pane della favola di Hansel e Gretel, utili per uscire dal bosco e tornare a casa.

E quando abbiamo imparato a chiederlo a noi stessi, iniziamo anche a chiederlo ai nostri figli e alle persone a noi vicine per gettare gocce di consapevolezza anche su di loro, per incrementare l’attenzione degli altri sulla Felicitàcome incrementare l'attenzione sulla Felicità

 

 

 

 

 

Dott.ssa Gaia Spagnoli, psicologo-psicoterapeuta psicosintetico. Riceve su appuntamento. Per info corsi e anche terapia via Skype contattarla al numero 347/7620657. Indirizzo mail: gaiapsiche@yhoo.it

Autore

Gaia Spagnoli

Gaia Spagnoli

Psicologa e psicoterapeuta. Si occupa del disagio psicologico negli adulti e negli adolescenti. Svolge psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo.

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