Psicosintesi

Libertà è Autocoscienza.

Libertà_1“L’Uomo è completamente umano solo quando gioca”

 

Questa frase di Friedrich Schiller mi piace molto, mi fa immaginare un mondo diverso.

Credo che la psicosintesi potrebbe tradurre questo “pienamente umano” con “autocosciente”, cioè uno stadio in cui la coscienza umana si libera da una identificazione personale e passa ad un altra. La libertà è autocoscienza.

Quindi l’uomo pienamente umano è una coscienza in divenire, perennemente in viaggio da regni sub-umani a regni super-umani, e in questo muoversi, lasciandosi alle spalle abiti che man mano gli stanno stretti, l’uomo si riconosce nudo, autocosciente e libero. E’ un’esperienza intima e momentanea perchè presto l’Io si ritroverà vulnerabile e bisognoso di un nuovo vestito che lo protegga.

Quando giochiamo siamo immersi in un’esperienza simbolica di rappresentazione e trasformazione della realtà (fare finta di essere…; oggetti con funzioni simboliche; spazio e tempo “altri”…) e qui ripetiamo il processo di liberazione della coscienza dalle subpersonalità. E’ il simbolo che ci permette di liberare il nostro potenziale, cioè la nostra autocoscienza, e credo che sia per questo motivo che quando giochiamo (quando giochiamo bene, cioè facciamo un’esperienza per lo meno non buonista, non regolametaristica e non semplicistica e che ci porta alla condivisione della nostra intimità che emerge giocando) ci sentiamo sollevati, centrati, compresi, in sintonia con gli altri. Il Gioco ci cura.

Inoltre, “se il gioco è l’invenzione di una libertà all’interno e per effetto di una regola” (Il teatro della mente, a cura di Luca Giuliano, Edizioni Angelo Guerini, 2006), esso rappresenta e allena quel processo di liberazione da una regola (una subpersonalità) ad un’altra, più inclusiva e quindi espressione del mondo dell’Autocoscienza. Infatti, in un gioco a cui si aderisce volontariamente non si possono eludere le regole, che sono come i gradini di una scala, senza i quali non è possibile procedere e crescere.

“…la libertà non è contro la legge. Libertà e determinazione secondo una legge, non sono due fatti inconciliabili.”, affermava Roberto Assagioli in una conferenza del 10/3/1957 dal titolo “La precognizione”.

La libertà di commettere errori forse ci abitua anche a sopportare di più e meglio quell’esperienza faticosa di risalita e approfondimento verso l’Autocoscienza, processo che ci fa sentire vulnerabili e nudi, ma se non altro più vicini all’esperienza del Sé.

Autore

Enrico Pasi

Enrico Pasi

Psicologo e psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia Psicosintetica.

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