Crisi e conflitti Psicosintesi

In cerca di fama

La montagna d'oro, orgoglio e volontà forteAncora una volta la Divina Commedia mi dà lo spunto per parlare di un’esperienza comune a tutti noi e che ci mette di fronte alla possibilità di conoscerci un po’ più in profondità.

Perdere le forze.

Forse tutti noi abbiamo vissuto quella condizione di esaurimento che si prova facilmente quando stiamo compiendo un’impresa al limite delle nostre capacità fisiche. Attraversare a nuoto un lungo tratto di mare o arrampicarsi su per un sentiero di montagna: ad un certo punto succede qualcosa di molto forte dentro di noi. Non è solo paura o rabbia o un insieme di entrambe, ma una più profonda sensazione di aver quasi toccato il fondo, di non poter più fare nulla. Un nostro limite fisico ci è davanti e pare essere veramente irremovibile. A livello psicologico avviene la stessa cosa, ma il dolore ed il vissuto relativo è molto diverso.

Attivare la Volontà Forte

Nella Divina Commedia, in cui tutto è osservabile da un punto di vista psicologico, Dante ci descrive questa esperienza quando deve arrivare alla Bolgia dei Ladri e Virgilio gli dice alcune parole che mi hanno molto colpito.

Per scuotere Dante e farlo proseguire, la sua guida interviene così:

Omai convien che tu così ti spoltre»,
disse ’l maestro; «ché, seggendo in piuma,
in fama non si vien, né sotto coltre;                                 48
sanza la qual chi sua vita consuma,
cotal vestigio in terra di sé lascia,
qual fummo in aere e in acqua la schiuma.                    51
[Inf. XXIV]

“E’ meglio che tu ti dia da fare, perché seduto sui cuscini o sotto le coperte non si ottiene fama, senza la quale chi consuma la sua vita lascia la stessa traccia del fumo nell’aria o della schiuma in acqua”.

Virgilio usa la parola fama, che, andando a vedere l’etimologia, si scopre indicare grido, voce, dire, manifestare, fare. In questa scena è rappresentata in maniera veramente astuta una tecnica di psicosintesi per l’allenamento della Volontà Forte.

Virgilio, che rappresenta la mente razionale e la capacità di discriminazione spirituale, porta Dante, la personalità, a immaginarsi come sarebbe vivere senza ambizione. Per stimolare la Volontà Forte anche Assagioli cita come necessario a volte far leva su ambizione e orgoglio personali (L’atto di volontà, pag. 39).

Qui però la fama sembra essere la voce interiore che distingue ognuno di noi, la nota che esprime il potenziale individuale, il grido di libertà e autodeterminazione, piuttosto che il desiderio di essere famosi, perchè la scena tra Virgilio e Dante prelude all’arrivo nella Bolgia dei Ladri, ombre tra le ombre di quella zona dell’Inferno in cui regna la Lupa, la Volontà Saggia orientata all’individualismo. Non siamo nei Gironi in cui Dante incontra quelle parti di sé che si lasciano sopraffare dai bisogni sensoriali, ma siamo in una zona in cui l’uomo, astutamente, fa di tutto per mantenere quei bisogni, senza violenza, che Dante si è già lasciato alle spalle, ma con l’arma più propriamente umana: il pensiero, in questo caso votato all’individualismo.

Conoscere e usare la personalità lungo il cammino.

Se l’uomo può allora essere un maestro di ingegno egoistico e per tale motivazione salire le vette più difficili, può riuscire a procedere con le stesse armi ma per un pieno sviluppo del suo potenziale in un ottica di incontro con la propria grande Ombra.

Dante scende, deciso ad incontrarla per porre fine una volta per tutte alle proiezioni e all’Inferno in cui queste si dibattono, ma è come se salisse verso un’alta vetta. In senso psicologico, le due direzioni sono la stessa cosa perchè ci portano a incontrare quei muri che non sono altro che le barriere strutturanti il nostro potenziale umano, non ostacoli, ma snodi di energia, vortici in cui, se ci entriamo armati di una mente lucida che sa far leva sulla nostra spinta emotiva e orientati all’altruismo (alla Volontà Buona o all’Amore Attivo), troveremo un corpo pronto e rinnovato, che, come fa subito dopo Dante, risponde alla mente dicendole:

[…] “Va, ch’i’ son forte e ardito”.                                               60

[Inf. XXIV]

 

 

Autore

Enrico Pasi

Enrico Pasi

Psicologo e psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia Psicosintetica.

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