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Gioco di Ruolo e Psicosintesi 

Cos’è il Gioco di Ruolo (GdR)

Possono essere così definite quelle esperienze in gruppo in cui alcuni partecipanti interpretano un personaggio all’interno di una trama che può essere più o meno strutturata. Questa viene narrata e organizzata in elementi specifici dal Master, colui che guida i giocatori. Il Master decide che taglio dare al Gioco di Ruolo in questione, potendo liberamente scegliere l’ambientazione che vuole (periodo storico realistico o di fantasia e luoghi) e il tipo di atmosfera che vuol far vivere ai giocatori.

Sotterranei e Draghi!

Gioco di Ruolo e Psicosintesi, psicologiaIl primo Gioco di Ruolo a carattere ludico uscì nel 1974 e fu “Dungeons & Dragons”, inventato  da Gary Gygax (1938-2008) e Dave Arneson (1947-2009). L’ambientazione potrebbe essere paragonata ad una classica realtà medievale in cui la magia permea in profondità la dimensione fisica e psicologica dei personaggi. I Giocatori scelgono un PG (Personaggio Giocante) che fondamentalmente si dovrà orientare secondo due categorie fondamentali: la Classe e la Razza. La Classe rappresenta il ruolo che il PG avrà nell’avventura: Guerriero, Mago, Ladro, Chierico, ecc…(le classi, nelle varie edizioni, sono aumentate fino ad includere il Barbaro, il Druido, il Paladino, il Monaco, il Bardo, lo Stregone, il Ranger e ogni manuale di espansione include Classi sempre più specializzate). Oltre alla razza umana possiamo scegliere tra: nani, elfi (e mezzelfi), halfling, gnomi, orchi (e mezzorchi). Anche in questo caso le espansioni ai manuali base contengono numerose altre razze.

Gioco di Ruolo, Gioco delle Subpersonalità.

Il termine Gioco di Ruolo è la traduzione di Role Play, espressione usata per la prima volta dallo psicologo Jacob Moreno nel 1934. Egli, a partire dal 1930, sperimentò negli Stati Uniti la tecnica dello psicodramma come strumento psicoterapeutico. In questi gruppi i partecipanti si immedesimano in vari ruoli operando una drammatizzazione pubblica e spontanea dei comportamenti e degli atteggiamenti degli stessi. Ciò, grazie all’aiuto dello psicodrammatista (regista), mette a contatto l’attore con diversi vissuti e produce catarsi,  favorendo la riorganizzazione della personalità.

In realtà il Gioco di Ruolo è vecchio come il mondo, perchè riprende l’essenza del “far finta di” che tutti i bambini ben conoscono e praticano spontaneamente. Se questo tipo di esperienza ha modo di svilupparsi in un contesto sano e virtuoso, possiamo immaginare che l’individuo sia favorito nell’esplorazione non solo del mondo esterno, ma anche di quello interno, imparando a conoscere i vari personaggi interiori che compaiono a seconda delle situazioni e il loro funzionamento. Impara cioè a utilizzare il suo strumento, la personalità, in maniera flessibile ed in relazione con gli altri in quanto “essere con una molteplicità“.

Il master e i personaggi giocanti nel Gioco di Ruolo della Vita.

In un’ottica psicosintetica, potremmo allora immaginare che il Master, il Maestro, non è solo colui che guida il gioco, ma anche colui che, con l’adeguata attenzione al fattore psicologico, educa i giocatori a trovare il proprio maestro interiore, favorendo in definitiva l’autoidentificazione, dopo essere passati attraverso il panorama e le avventure delle identificazioni personali. In questo modo il Gioco di Ruolo potrà diventare una tecnica di psicosintesi.

Seguiranno approfondimenti nei prossimi articoli.

Enrico Pasi, psicologo e psicoterapeuta. Per avere maggiori informazioni, visita la sua pagina personale. Per consulenze psicologiche, psicoterapia, seminari o altre richieste, puoi scrivergli una mail all’indirizzo temperanza79@gmail.com oppure puoi telefonargli al 328 5439175 

Autore

Enrico Pasi

Enrico Pasi

Psicologo e psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia Psicosintetica.

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