Benessere

Si possono scegliere le emozioni?

E’ realmente possibile scegliere le nostre emozioni.

Le nostre emozioni non sono generate dalle nostre esperienze. Le emozioni sono ciò che genera le esperienze.

Possiamo scegliere le nostre emozioni?

Si!!

Se chiedessimo alle persone se credono di poter scegliere le proprie emozioni, risponderebbero di no. Addirittura la maggior parte di noi non si è mai neanche interrogata su questo. E’ molto difficile capire che invece ognuno ha un ruolo attivo nella scelta delle proprie emozioni, Rappresentazione delle emozioni, scelte per volontà e pensiero attivocosì come nella scelta dei vestiti che indossiamo ogni giorno.

Questo perché nessuno ci ha mai insegnato che siamo noi gli unici artefici della nostra
vita.

Di solito si pensa che l’emozione capiti così, all’improvviso dentro di noi. Si percepisce una reazione emotiva a qualcosa che sta succedendo e per questo si pensa che l’emozione sia connessa alla situazione, al momento vissuto.  Le emozioni sembrano più forti della nostra Volontà, del nostro pensiero;  diventano il nostro padrone, ci catturano, ci spingono, ci definiscono.

In Psicosintesi si parla infatti di identificazione con le emozioni!
La verità è che tutte le nostre emozioni sono una scelta!

 

La Mente decide quale emozione indossare

E’ la Mente che decide di provare qualcosa .
Le emozioni sono come i vestiti che la Mente decide di indossare per sentirsi in un certo modo, per aderire a delle esperienze pregresse conosciute, ormai immagazzinate nel nostro archivio, ormai sedimentate, ormai sicure.images-36

La Mente è così veloce a prendere decisioni che ci fa credere che noi non abbiamo nessun controllo sulle nostre emozioni, soprattutto nelle primissime reazioni . La Mente ci porta molto velocemente di fronte all’emozione sulla base di un Pensiero che si è formato precedentemente.

Quindi è possibile affermare che sono i nostri pensieri che generano le nostre emozioni.

E’ il nostro modo di aver catalogato le nostre esperienze a livello cognitivo che ci imprigiona nella scelta di emozioni standardizzate, già conosciute.

Quindi è il pensiero che genera le emozioni.

Ma come è possibile questo?

Che cosa produce in noi il pensiero per creare una emozione?

Riuscendo a capire questo, saremo in grado di cambiare il pensiero su qualcosa e a creare un’ emozione alterativa su quella cosa, che produrrà a sua volta una esperienza nuova, diversa.

Creare nuove emozioni crea nuove esperienze

La nostra mente funziona così:

  • di fronte al mondo esterno, la nostra mente usa il corpo per raccogliere informazioni, dati (attraverso i nostri sensi);
  • i dati inseriti nel nostro archivio vengono selezionati in base a dati ad essi correlati, precedentemente raccolti attraverso le nostre esperienze pregresse;
  • i dati raccolti vengono confrontati con quelli già contenuti in memoria rispetto ad eventi simili e con questi si da un senso e si  cataloga l’evento vissuto creando delle esperienze personali.

In questo modo le esperienze attuali vengono definite soprattutto dal confronto con le nostre esperienze passate e poco da ciò che accade realmente nel nostro presente. Questo perché ciò che accade nel momento presente rappresenta un solo byte di dati rispetto a tutti quei byte che sono stati raccolti precedentemente nella nostra mente e archiviati.  Così il momento presente viene inghiottito dal momento passato.

In base a come la Mente decodifica l’esperienza di ciò che sta accadendo in quel momento, si crea un pensiero su ciò che sta accadendo che può anche essere qualcosa di vero o solo apparente, ma sempre in base alla qualità dei dati che la Mente ha a disposizione.

A questo punto il pensiero genererà velocemente un’emozione che porterà alla creazione di una esperienza: in quel preciso momento quella esperienza generata dalla tua Mente sarà la tua Realtà.

E’ il pensiero a creare la nostra realtà e le nostre emozioni .

Quindi se davanti ad un abbandono noi abbiamo imparato a raccogliere l’emozione della rabbia, del dolore, dell’ingiustizia, del rancore ogni volta che ci troveremo nella vita di fronte all’abbandono in automatico  attiveranno dentro di noi i dati precedentemente raccolti rispetto a esperienze simili e le emozioni ad essi correlati. Proveremo quindi rabbia e rancore prima ancora di aver valutato la situazione, prima ancora di aver percepito quello che proviamo veramente, perché l’informazione richiamata dalla Mente è quella.

E così via con tutte le altre situazioni che ci troveremo a vivere; siamo portati ad attivare inconsapevolmente degli automatismi emotivi conosciuti invece di capire, scegliere e magari cambiare le nostre reazioni agli eventi.

Partiamo quindi dal presupposto che la Mente crea le nostre emozioni in base ai dati che ha a disposizione, in base al nostro archivio.images-37

Se noi inseriamo nel nostro archivio spazzatura, la Mente avrà a disposizione spazzatura. Se noi invece inseriamo nel nostro archivio gratitudine, quello che uscirà dalla nostra Mente sarà gratitudine.

Se riuscissimo a fissare nella nostra Mente esperienze di gratitudine, di gioia, di risarcimento, di soddisfazione, riusciremmo a vivere nella gratitudine , nella gioia, nel risarcimento etc… Se riuscissimo a vivere nella gratitudine tutte le esperienze della nostra vita, crescerà la gratitudine per ogni evento presente, indipendentemente dall’evento in sé che potrebbe anche essere negativo.

La Vita è una grandiosa occasione di conoscenza.

Tutte le esperienze che incontriamo nel nostro percorso esistenziale sono state create appositamente per realizzare il nostro Progetto dell’Anima.

Coltivando  la Gratitudine e la Gioia,  come fossero colori, possiamo provare a dipingere la nostra Vita restituendo un senso anche là dove sembra ci siano capitate prove troppo difficili da superare. Ogni prova ha il suo livello di apprendimento. Ogni esperienza ci può insegnare qualcosa. Diventiamo consapevoli di essere gli artefici delle nostre emozioni e  dei nostri pensieri, per imparare a scegliere, ad accettare, a lasciar andare.

 

Dott.ssa Gaia Spagnoli, psicologa-psicoterapeuta psicosintetica. Riceve su appuntamento. Per info sui corsi o terapie, anche via Skype, contattarla al numero 347/7620657.

Autore

Gaia Spagnoli

Gaia Spagnoli

Psicologa e psicoterapeuta. Si occupa del disagio psicologico negli adulti e negli adolescenti. Svolge psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo.

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